Rigenerazione

I LUOGHI DELLA CULTURA,

UNA VISIONE

PER IL FUTURO DELLA COLLETTIVITà

Una delle direzioni principali di Approdi è volta alla rigenerazione culturale: riscoprire luoghi in disuso — materiali e immateriali — fortemente legati al territorio e riscoprire, riaprirli grazie a un intervento culturale.

 

Che possano diventare luoghi di incontro, creatività, scambio intergenerazionale, con una forte impronta sostenibile e digitale.

Dall’estate 2022, Approdi in collaborazione con Alessandro Gagliardo, curatore dell’Archivio Ghezzi, ha iniziato a sviluppare un progetto, chiamato Archivio del Cinema Indipendente Italiano, per la digitalizzazione di tutto il materiale presente e per le creazione di una piattaforma open source, basata sulla tecnologia della block-chain. Si è partiti da un ragionamento e una riflessione sul concetto di archivio e di come si volesse creare un archivio aperto e vivo, che potesse essere accessibile e fruito da tutti e tutte.

 

Per portare avanti questo progetto abbiamo deciso di partecipare a diversi bandi per trovare i fondi necessari per l’avvio dei lavori. Tra questi, ne sono stati vinti due che hanno permesso l’avvio dei lavori:

 

Bando Progetti Speciali 2022 del MIC Bando TOCC – Transizione digitale (2023)

 

È ora possibile sostenere il nostro progetto d’archivio attraverso l’ART BONUS, tramite il quale è possibile finanziare, con agevolazioni fiscali, interventi culturali.

 

Cerchiamo fondi per gestire una digitalizzazione immensa:

• 5900 tra film e materiali audiovisivi;

• 2200 fotografie;

• 12000 documenti cartacei;

• 1800 documenti sonori.

 

Vogliamo rendere l’archivio che raccoglie la storia del cinema indipendente italiano un luogo digitale a disposizione di tutta la comunità.

 

Qui maggiori info su ART BONUS e come sostenere l’Archivio.

 

L’archivio, oltre a essere di fondamentale importanza per il festival stesso e per la città, custodisce opere, scritti e fotografie che raccontano un po’ questi quarant’anni di cinema in Italia. È un archivio dove compaiono le prime opere di Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Silvio Soldini, cortometraggi realizzati esclusivamente per il festival da registi come Michelangelo Frammartino e Luca Guadagnino e anche riprese e testimonianze di incontri come quello tra Enrico Ghezzi e Franco Battiato.

 

La rilevanza e la scoperta di questo patrimonio ci è sembrata talmente importante da avviare questo processo di salvaguardia e digitalizzazione. Accanto a questa parte estremamente legata all’essenza dell’archivio, si sta lavorando alla realizzazione di progetti per la promozione del materiale ritrovato: da eventi realizzati durante il prossimo Bellaria Film Festival a prossime pubblicazioni di critica dedicate al cinema sperimentale e alle opere uniche delle donne presenti in archivio.

 

Grazie alla donazione di Viola Barberini e Serena Barberini è presente all’interno dell’Archivio il Fondo Luigi Barberini, contenenti collezioni private di film e riviste di cinema di Luigi Barberini, fondatore del Bellaria Film Festival.

 

Ora, per portare a termine il progetto abbiamo bisogno del sostegno della comunità.

RIGENERAZIONE CULTURALE

Nel 1910 il fotografo e inventore cesenate Erardo Lugaresi con il supporto della nipote Jolanda Cirillo decise di costruire un cinema a fianco della villa di famiglia, Villa Tina, firmandone la facciata in stile liberty di fronte mare nella località di Bellaria. Il cinema, denominato Apollo, fu il primo luogo di proiezione aperto al pubblico di Bellaria e attivo già nel 1925.

 

Il cinema-teatro Apollo divenne un importante punto di riferimento per la comunità bellariese: un luogo di incontro e di aggregazione, un luogo in cui ridere, piangere e innamorarsi. Questo luogo così magico e importante ha riaperto le sue porte al pubblico diventando la sede per l’inaugurazione del 41esimo Bellaria Film Festival. Al suo interno è stata allestita un’installazione di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo, “La Vague”, un omaggio al cinema delle origini.

Una doppia proiezione in 16mm dove il ritmo delle onde che batte sulle coste delle spiagge africane, è insieme trasognato e inquieto, passo che dischiude orizzonti al di là dell’orizzonte.

 

Nell’estate 2024, abbiamo portato il cinema all’aperto nella corte del Cinema Apollo. 12 proiezioni all’aria aperta targate Bellaria Film Festival, pensate per avere uno sguardo d’insieme sul cinema contemporaneo: autori e autrici emergenti, il cinema d’autore e i blockbuster — tutti film usciti tra la fine del 2023 e la prima metà del 2024. Questa la visione di ARENA APOLLO. Un altro passo verso la rigenerazione funzionale e culturale di uno spazio cruciale per la storia cinematografica italiana.

 

Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando “Sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese culturali e creative” (DGR 1077/2023 e successiva DGR 1233/2023 di riapprovazione), cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della Politica di coesione 2021-2027, sono stati realizzati i lavori di riqualificazione dello storico Cinema Teatro Apollo.

L’intervento ha avuto l’obiettivo di riattivare funzionalmente la struttura attraverso l’adeguamento strutturale degli spazi, l’introduzione di nuove dotazioni tecniche e digitali e l’implementazione di un modello gestionale innovativo, capace di garantire sostenibilità e continuità nel tempo.

Il contributo ha permesso di restituire al territorio uno spazio rinnovato, che supera la sua storica identità di sala cinematografica per diventare un centro culturale polivalente, aperto a progetti e collaborazioni con realtà culturali, sociali e assistenziali della zona.

Apollo è oggi un punto di incontro, una piazza sul mare, un racconto senza confini.

con il sostegno di:

La colonia Roma è una colonia degli anni ‘30 situata sul lungomare di Igea Marina. Attualmente è di proprietà privata ed è stata chiusa per molti anni.

 

Da luglio a fine agosto 2023, Approdi ha allestito all’interno del giardino della Colonia l’arena estiva, chiamata Arena Roma. Sono stati proposti film e spettacoli teatrali, coinvolgendo circa duemila spettatori nei due mesi di apertura.

Il Pensatoio è un edificio comunale all’interno del complesso di edifici legati alla Casa Rossa di Alfredo Panzini. Questo spazio, all’interno del parco, è stato trasformato in studio per la post-produzione video, luogo per incontri e riunioni e sede per laboratori e workshop, magazzino per l’attrezzatura professionale e coworking.

 

È gestito in collaborazione con l’APS 4/Terzi. Durante l’estate diventa una delle sedi principali di NAUFRAGARE Summer School. Al proprio interno sono allestiti postazioni di montaggio, di incontro, di post video e color-correction.

 

Al momento negli spazi del Pensatoio trovano i propri studi Tobia Montanari Lughi e Mattia Zamagni.